Gli strumenti del cartografo, il coordinatometro ed il curvimetro

Gli strumenti del cartografo, il coordinatometro ed il curvimetro

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Tra gli strumenti del cartografo, il coordinatometro ed il curvimetro occupano sicuramente un posto di primo piano.

Tali apparecchi, infatti, consentono di verificare e di approfondire i dati delle carte geografiche per misurare con la massima precisione le distanze reali fra i diversi punti della Terra.

Vediamo più in dettaglio in cosa consistono questi due supporti e come funzionano.

Tramite il coordinatometro è possibile accertare se la mappa stia riportando le proporzioni esatte o se, al contrario, abbia subito un qualche tipo di deformazione.

Tale strumento, disponibile in diverse tipologie e scale, non è compatibile con tutte le carte geografiche: per poterlo utilizzare in maniera adeguata è necessaria una mappa con "reticolo UTM".

Gli strumenti del cartografo, il coordinatometro ed il curvimetro

Il funzionamento del coordinatometro parte da due riferimenti fondamentali: la "coordinata orizzontale" (o "meridiano reticolato") e la "coordinata verticale" (o "parallelo reticolato").

Il vertice dello strumento va posizionato nel punto di incrocio fra il meridiano reticolato e il parallelo reticolato. Seguendo un particolare sistema di calcolo, si misura poi la distanza tra il punto e queste due coordinate.

Il curvimetro, detto anche "cartometro", viene usato prevalentemente nei settori dell'edilizia e della cianografia.

Il suo utilizzo permette di rilevare le distanze reali sulle carte geografiche e topografiche tramite la misurazione della lunghezza di un arco di curva.

Ciò lo rende particolarmente adatto quando si effettuano rilievi sui percorsi irregolari.

Il funzionamento di questo strumento si basa sul movimento di una rotellina che viene retta e guidata da una forcella.

Senza strisciare e seguendo sempre lo stesso verso, si fa rotolare questa rotellina sulla mappa in modo continuo: dal numero dei giri calcolato da un contagiri, si calcola la lunghezza della curva e si riporta la distanza reale nella scala corrispondente.

Per ottenere il riscontro più attendibile è sempre consigliabile sottoporre a verifica ogni risultato, effettuando misurazioni multiple.

Fino a un po' di tempo fa, il curvimetro era uno strumento solo meccanico; oggi, ai modelli tradizionali con scale graduate si aggiungono versioni digitali con display che offrono una maggior facilità di misurazione e lettura.

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